Avrete notato gli aumenti delle tariffe: per le abitazioni si è passati da 1,70€ al metro quadro a 1,97€ al mq, ovvero un aumento del 15,88%. Togliendo le addizionali, immaginiamo abitiate in un appartamento da 120 mq, sarete passati da un importo di 204€ a un importo di 236,40€, ben 32€ in più. Ipotizziamo il vostro garage abbia una superficie di 20 mq il costo sarà aumentato da 34€ a 39,4€.
Qualche forestiero invidioso potrebbe dire: “Vi è piaciuto banchettare alle sagre? Ora pagate il conto dell'immondizia!”
Già lo scorso anno il costo della TARSU era superiore a quello dei comuni limitrofi, per fare i confronti, nel 2010: 8,64€ al metro quadro per bar e pizzerie; 8,34€ per negozi di frutta e verdura; 1,95€ per gli esercizi commerciali.
Poco importa degli aumenti quando ci scrivono che è possibile recuperare del denaro andando a vendere i nostri rifiuti al negozio Comprorifiuti.
Ma quanto si guadagna? 5 centesimi per chilogrammo di carta, legno e vetro, 15 per plastica e ferro, 40 centesimi per chilogrammo di alluminio. Va bene per chi ha l'auto, ma per gli anziani che non possono raggiungere via D'Annunzio? Perché invece non si vuole avviare la raccolta porta a porta che favorisce il cittadino? La situazione debitoria del Comune nei confronti della azienda di igiene urbana è critica, in passato il nostro comune ha rinunciato a beneficiare dei finanziamenti regionali sui centri di raccolta rifiuti e a dettare una linea di potenziamento e miglioramento dell'attività a danno dei cittadini gioiesi.
La sperimentazione avviata nel centro storico va ampliata a tutto il paese, non è possibile che le fasce deboli debbano sacrificarsi per conferire i propri rifiuti differenziati nei cassonetti situati a decine di metri di distanza dalla propria abitazione e poi magari vedere l'autocompattatore smistarli assieme a quelli indifferenziati.
Non si vuole scommettere sulla selezione, raccolta e trasferimento dei rifiuti (attualmente affidati a imprese extra-comunali) per ridurre in futuro i costi di gestione.
A dire il vero le politiche della Regione Puglia non hanno aiutato affatto, gli enti incaricati e le Ato hanno accumulato eccessi di spese e inefficienze. Ma il disegno di legge approvato dalla Giunta regionale il 13 Settembre scorso ha previsto una tariffa progressiva per lo smaltimento in discarica, un sistema che premia o penalizza i Comuni: più è alta la raccolta differenziata meno si paga per ogni tonnellata di pattume versato.
I comuni che non raggiungeranno il 30% di raccolta differenziata pagheranno il massimo (25,82€ a tonnellata), dal 30 al 40% con un solo indicatore di qualità si pagherà 22,59€ a tonnellata. Sopra il 40% di differenziata, l’aliquota passa a 11,62€ a tonnellata, soli 5,8€ per i comuni che oltre quella percentuale potranno vantare tre indicatori di qualità . I comuni più virtuosi, con oltre il 60% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti, pagheranno solo 2,9€ a tonnellata.
Di conseguenza converrà anche ai cittadini vigilare sulla correttezza delle proprie amministrazioni, così potranno ambire ad una vera diminuzione della tassa sui rifiuti.
Gioia del Colle riuscirà a raggiungere gli obiettivi di merito? Per ora siamo molto indietro, pagheremmo il massimo, allora dobbiamo pretendere una politica ambientale comunale ambiziosa e che i nostri soldi vengano spesi per bene!
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